18 Mar La governance dei dati è il futuro dell’acqua
Nel settore idrico, innovazione e concretezza devono andare di pari passo. Ed è proprio su questo equilibrio che si gioca oggi la vera evoluzione del comparto.
“Il digitale è una leva strategica per ottimizzare il settore idrico che può esprimere pienamente il suo valore solo all’interno di un quadro economico sostenibile. La spinta del PNRR deve ora evolvere in un modello strutturale di gestione, che riconosca l’acqua come asset chiave per economia e agricoltura e sicurezza del territorio. In questa prospettiva, il post-PNRR non sarà solo una fase di nuovi investimenti, ma quella in cui costruire una governance digitale integrata della risorsa idrica, capace di connettere infrastrutture, dati e politiche pubbliche.”
Lo ha sottolineato Antonio Amati, Deputy CEO di Almaviva, intervenendo all’evento finale della 7ª edizione della Community Valore Acqua, il Think Tank promosso da The European House – Ambrosetti.
Un messaggio che sentiamo particolarmente vicino: sul campo, ogni giorno, vediamo quanto il valore del dato, se ben raccolto, interpretato e messo a sistema, possa tradursi in efficienza operativa, riduzione delle perdite e migliore gestione delle reti.
“Le tecnologie sono mature – ha evienziato Amati – integrano sensoristica e dati satellitari, abilitando monitoraggi predittivi e ad alta precisione. Dove già applicate da Almaviva, hanno prodotto risultati importanti e misurabili. Oggi è necessario un cambio di paradigma: passare da interventi isolati a una strategia ecosistemica basata su collaborazione, interoperabilità e governance dei dati. È in questa visione sistemica che si gioca la resilienza idrica del Paese.”
Durante l’evento verrà presentato il Libro Bianco 2026 della Community, un contributo importante per orientare le scelte future del settore.